{"id":6224,"date":"2011-10-13T00:00:00","date_gmt":"2011-10-12T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/figctrento.it\/site\/index.php\/2011\/10\/13\/lo-sviluppo-morale-attraverso-lo-sport-dottoressa-daniela-cavelli-2\/"},"modified":"2011-10-13T00:00:00","modified_gmt":"2011-10-12T22:00:00","slug":"lo-sviluppo-morale-attraverso-lo-sport-dottoressa-daniela-cavelli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/2011\/10\/13\/lo-sviluppo-morale-attraverso-lo-sport-dottoressa-daniela-cavelli-2\/","title":{"rendered":"<strong> LO SVILUPPO MORALE ATTRAVERSO LO SPORT (dottoressa Daniela Cavelli)<\/strong>"},"content":{"rendered":"<p><strong> . . . oggi lo sport \u00e8 rimasto forse l\u2019unico contesto nel quale un bambino pu\u00f2 veramente capire che cosa \u00e8 una regola, perch\u00e9 la regola fa parte del gioco stesso ed il mancato rispetto comporta una penalizzazione immediata&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si ritiene utile riportare l&#8217;intervento della dottoressa Daniela Cavelli pubblicato a pag. 1 e continuazione a pag. 54 del giornale &#8220;L&#8217;Adige&#8221; di veberd\u00ec 7 ottobre 2011.<\/strong><\/p>\n<p>\nAvevo quindici anni quando la prof. Bert\u00e8, detta \u201c la Berta\u201d da noi studenti del Liceo Prati di Trento, durante una interrogazione di filosofia mi disse:\u201d Cavelli, lei mi dice le cose pi\u00f9 contrastanti con lo stesso tono di voce! Non si preoccupi del voto, cerchi di capire il significato profondo della filosofia\u201d.<br \/>\nOggi mi occupo di sport ed ancora cerco di comprenderne il significato profondo, senza lasciarmi condizionare da fatti che sembrano minare l\u2019idea stessa del valore formativo dello sport, scientificamente inteso e correttamente vissuto.<br \/>\n Abbiamo riempito due pagine di giornale di considerazioni sull\u2019episodio di violenza di Rovereto relativo ad una partita di calcio giovanile e ascoltando i ragazzi che, quotidianamente, incontro capisco che ci\u00f2 che vivono e riportano della vicenda sono solo le immagini della scena, descritta come in un film, uguale a tanti altri che la TV o i media propongono ogni giorno. Nessuna percezione di senso morale, solo spettacolo ( botte, tirapugni ecc.ecc,).<br \/>\nA tale proposito vorrei ricordare che  non pi\u00f9 di dieci giorni fa Educa ci ha offerto una interessante relazione del Prof. Azzali \u201c Valorizzare le life skills \u201c, dove abbiamo scoperto da una ricerca dell\u2019IPRASE  tra i ragazzi delle scuole superiori di Trento che nel rapporto fra dimensione del s\u00e8 ed ambiente di vita, in tre dimensioni sulle cinque esaminate (SENSO DELLA VITA, ESPRESSIVITA\u2019\/ EMOZIONALITA\u2019, RELAZIONALITA\u2019\/AFFETTIVITA\u2019) i ragazzi si sentono supportati dal mondo dello sport con una percentuale significativamente maggiore rispetto alla scuola stessa, alla quale riservano una funzione di supporto solo per quanto riguarda la dimensione della CONOSCENZA e della PROGETTUALITA\u2019 ESISTENZIALE. Ci\u00f2 significa che LO SPORT STA LAVORANDO BENE e pu\u00f2 avere un ruolo fondamentale nella formazione dei nostri ragazzi e che le Federazioni sportive, attraverso le loro Societ\u00e0 stanno accollandosi un compito molto impegnativo che pone tutti gli operatori del settore sullo stesso piano della famiglia e della scuola. <br \/>\nCerchiamo di dare un significato a quanto successo, senza enfatizzare l\u2019accaduto, tenendo conto dei numeri dello sport ( del calcio in particolare) e delle percentuali minime di fatti incresciosi. Ma non trascuriamo di comprendere il senso di quanto \u00e8 avvenuto. Un piccolo gruppo di adolescenti decide, autonomamente, di vendicare un  presunto torto; la Societ\u00e0 Sportiva alla quale appartengono e la Federazione non c\u2019entrano nulla. Tra l\u2019altro,uno dei ragazzi era stato nominato dall\u2019 allenatore capitano, proprio per sottolineare il suo ruolo all\u2019interno del gruppo. La responsabilit\u00e0 di quanto accaduto \u00e8  dei ragazzi che, per motivi che io non conosco, non hanno saputo cogliere e fare propri i valori trasmessi dalla Societ\u00e0 Sportiva.<br \/>\n Da psicologa dello sport ritengo di poter fare alcune considerazioni. Quanto \u00e8 accaduto riguarda, verosimilmente, un patologico sviluppo della sfera sociale della personalit\u00e0 dei ragazzi coinvolti. Il normale sviluppo dell\u2019aspetto sociale della personalit\u00e0   si snoda lungo un percorso che  parte dall\u2019infanzia.<br \/>\nLe caratteristiche socio morali del bambino( 0-12 anni) lo inducono ad obbedire per paura della punizione per cui \u00e8 giusto ci\u00f2 che non viene punito (  valore quindi della punizione per far comprendere il concetto di giusto o sbagliato) ; nello sport il bambino rispetta le regole del gioco,ma,nello stesso tempo, tende a violarle perch\u00e9 cos\u00ec fanno anche gli altri.<br \/>\nIl percorso di crescita attraversa poi il periodo dell\u2019 adolescenza, Le caratteristiche socio-morali del ragazzo( 12-17 anni) lo inducono, inizialmente, a fare i propri interessi e lasciare che gli altri facciano i loro, ma, successivamente, a credere che le regole siano comunque necessarie per il sistema; nello sport ,in un primo tempo, l\u2019adolescente infrange le regole a vantaggio della propria squadra ma ,in un secondo tempo, arriva a rispettarle per far si che tutto proceda bene. <br \/>\nLa maturazione avviene poi nell\u2019et\u00e0 adulta ( dopo i 18 anni) dove le caratteristiche socio morali della personalit\u00e0 del giovane uomo lo porteranno  dall\u2019idea del contratto sociale, dove le regole possono essere discusse sulla base dei principi, al valore dell\u2019etica universale dove vi \u00e8 una adesione autonoma a principi etici universali( libert\u00e0, inviolabilit\u00e0 della vita, rispetto delle persone ecc.) Nello sport il giovane uomo rispetta le regole per il benessere di tutti i partecipanti.<br \/>\nMa questa maturazione non avviene automaticamente: \u00e8 necessario un percorso che passi attraverso l\u2019ESPERIENZA. I bambini devono poter \u201c vivere\u201d  le regole per comprenderne il significato. Ad esempio gi\u00e0 nella categoria pulcini ed esordienti i  giovani atleti potrebbero arbitrare alcune partitelle: questo li obbligherebbe a conoscere i regolamenti, a farli applicare e a percepire \u201c il ruolo \u201c di chi fa rispettare il regolamento. Da grandi potrebbero essere pi\u00f9 capaci di instaurare con gli arbitri un rapporto corretto.<br \/>\nNon ho paura di essere smentita quando dico nei corsi di formazione organizzati dalle Federazioni sportive ( soprattutto la F.I.G.C. ) per allenatori, genitori, dirigenti, che oggi lo sport \u00e8 rimasto forse l\u2019unico contesto nel quale un bambino pu\u00f2 veramente capire che cosa \u00e8 una regola, perch\u00e9 la regola fa parte del gioco stesso ed il mancato rispetto comporta una penalizzazione immediata.<br \/>\nChe cosa possiamo fare noi adulti per favorire questa crescita morale attraverso lo sport? Dobbiamo conoscere il mondo etico degli allievi, partendo dal loro livello di sviluppo morale attuale: l\u2019et\u00e0 anagrafica non \u00e8 garanzia di maturit\u00e0. L\u2019adulto pu\u00f2 accompagnare il bambino prima, l\u2019adolescente poi in questo difficile e delicato passaggio da una morale eteronoma ad una morale autonoma con un comportamento integerrimo ( siamo dei modelli), con l\u2019acquisizione di competenze specifiche,( la F.I.G.C.offre una vasta letteratura di approfondimenti,dossier e link,come ricordava Gianpiero Lui nell\u2019articolo del 5 ottobre sull\u2019Adige) con un approccio ai ragazzi basato su una attenta osservazione ed una reale curiosit\u00e0, con un atteggiamento interattivo e flessibile che stimoli gli allievi ad assumersi delle responsabilit\u00e0, usando una comunicazione verbale di tipo maieutico, ponendo cio\u00e8 problemi da risolvere e non soluzioni preconfezionate, vivendo un clima motivazionale entusiastico improntato alla voglia di impegnarsi per acquisire competenze.<br \/>\nRitengo importanti le indicazioni suggerite da Pomino: chi si occupa di sport non pu\u00f2 prescindere dalla cultura sportiva.<br \/>\nCultura sportiva che \u00e8 un costrutto teorico dal quale ricavare, nella concretezza dell\u2019intervento quotidiano, contenuti metodologici, didattici, tecnici che permettano di arrivare ai ragazzi  e di farli crescere in personalit\u00e0, evitando il manifestarsi di fatti come quelli di Rovereto.<br \/>\nA questo punto mi piace pensare alla \u201c Berta\u201d che forse da lass\u00f9 ci potrebbe dire: \u201c Non considerate lo sport solo  nella sua riduttiva dimensione vittoria\/ sconfitta, ma cercate di comprenderne il profondo significato formativo e lavorate per questo.\u201d<\/p>\n<p>                                                                                                              Dott,ssa Daniela Cavelli<br \/>\n                                                                                                             Psicologa dello sport <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. . . oggi lo sport \u00e8 rimasto forse l\u2019unico contesto nel quale un bambino pu\u00f2 veramente capire che cosa \u00e8 una regola, perch\u00e9 la &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-6224","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie-flash"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6224\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figctrento.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}